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Modulo 2, uso del computer e gestione dei file, parte 3 di 5: gestione dei file, tredici punti.
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punto 1 di 13. Argomenti: come un sistema operativo visualizza i file; le principali periferiche di memorizzazione; cos'è il path di un file (cartella); raggiungere un file (cartella).
Un sistema operativo visualizza i file in una struttura gerarchica, come un albero però con la radice in alto. La radice dell'albero rappresenta il disco fisso, i rami dell'albero sono le cartelle, mentre le foglie rappresentano i file. Da ciascun ramo (cartella) possono partire altri rami (altre cartelle) e ad ogni ramo possono essere attaccate più foglie, e così via. Un esempio grafico di questa nidificazione si può avere aprendo l'unità c: e cliccando su visualizza-barre di explorer-cartelle (in windows 98 andare invece in start-programmi-esplora risorse, credo): sulla sinistra si vedono le varie cartelle disponibili. Accanto ad ogni cartella non vuota è presente un più o un meno: il più indica che cliccandoci sopra verranno visualizzate altre cartelle nell'albero, il meno indica che queste cartelle sono già visualizzate e cliccandoci sopra vengono nascoste. Per visualizzare i file contenuti in una cartella basta selezionarla, sulla sinistra. Un altro modo per avere un'idea della struttura ad albero è (credo che funzioni solo su windows 2000, però provate lo stesso, non si sa mai) aprire start-programmi-accessori-prompt dei comandi e digitare "tree" e premere invio: viene visualizzato graficamente il vostro albero!
Le
principali periferiche di memorizzazione dei dati sono le seguenti: il disco fisso, che è quella di capacità maggiori (si chiama disco fisso, o hard-disk, proprio perché è fisso, cioè non rimovibile dal computer, a meno di munirsi di un cacciavite... la dimensione degli attuali dischi fissi è dell'ordine di diverse decine di gigabyte. Un gigabyte corrisponde circa a 1000 megabyte), il floppy (o floppy disk o semplicemente dischetto) che consente di memorizzare poco meno di un megabyte e mezzo di dati (un megabyte di dati corrisponde a circa, se non mi sbaglio, un documento composto da un milione di lettere, spazi compresi, quindi per un documento di testo un megabyte di spazio è assai elevato), cd rom (o semplicemente cd, che consente di memorizzare un quantità di dati fra i 650 e 700 megabyte. Notare che per poter scrivere su un cd è necessario essere dotati di un dispositivo specifico chiamato masterizzatore), dvd rom (che possono contenere una quantità di dati superiore a quella contenuta in 4 cd, ma la capacità esatta varia da tipo a tipo. anche in questo caso per poter scrivere su un dvd occorre un apposito masterizzatore per dvd), unità di rete (le unità di rete sono dispositivi che, anche se fisicamente possono appartenere ad un solo computer, sono condivisi con tutti i computer di una rete: in pratica se due computer sono in rete l'utente di un computer può scrivere informazioni su, ad esempio, il disco fisso di un altro computer, purché tale computer sia collegato alla rete e, ovviamente, sia acceso).
Il path (o percorso) di un file o di una cartella è la sequenza ordinata di cartelle da percorrere per raggiungere tale file o cartella. Le cartelle elencate in tale sequenza sono di solito separate da una barra, "/" (slash) o da una barra rovesciata, "\" (backslash). Un esempio di path è "c:\programmi\internet explorer\". Siccome non è possibile che in una stessa cartella siano presenti due file (o cartelle) con lo stesso nome (verificare questa affermazione: se provate a creare in una certa cartella due file con lo stesso nome vi viene dato un errore), ogni file (o cartella) è identificata UNIVOCAMENTE dal path seguito dal nome del file o della cartella. Per vedere qual è il path di un file (o di una cartella) basta andarci sopra con il destro e selezionare proprietà: nella scheda "generale", alla voce "percorso" viene visualizzato il path della cartella in cui si trova il file (o cartella) in questione. Quindi una volta che si conosce il path di un file (o di una cartella) per raggiungerlo non rimane altro che aprire, in sequenza, l'unità e le cartelle indicate nel path stesso, oppure digitare nella barra degli indirizzi il path completo. Per avere sempre sotto gli occhi il percorso in cui vi trovate in un certo momento basta assicurarsi di visualizzare la barra degli indirizzi; per fare ciò aprite una qualsiasi cartella e controllate che in visualizza-barra degli strumenti-barra degli indirizzi ci sia il segno di spunta. Quindi per aprire il file "c:\ecdl\prova\filediprova.doc" basta andare in risorse del computer, aprire c:, aprire ecdl, aprire prova e aprire in fine filediprova.doc.
punto 2 di 13. Argomenti: creare cartelle e sottocartelle;
visualizzare nome, posizione, dimensione di una cartella.
Notare che le parole "cartella" e "directory" indicano la stessa cosa. Per creare una cartella ci sono, ovviamente, più metodi. Innanzi tutto però occorre domandarsi dove si vuole creare tale cartella. Una volta scelto dove creare la nuova cartella è necessario andarci e una volta lì fare clic con il destro su un punto vuoto e selezionare nuovo-cartella, oppure andare nel menù file-nuovo e scegliere cartella. Fatto ciò è possibile inserire il nome per la nuova cartella e confermarlo premendo invio. Una sottocartella non è altro che una cartella che si trova in un'altra cartella: per crearla la procedura è quella vista sopra.
Per visualizzare nome, posizione (path), dimensione di una cartella basta fare tasto destro su di essa-proprietà e visualizzare la scheda "generale". Sempre in questa schermata viene visualizzato anche il numero di file e di cartelle che tale cartella contiene, oltre ad altre informazioni quali ad esempio la data di ultima modifica e di ultimo accesso.
punto 3 di 13. Argomenti: riconoscere i file di tipo più comune.
I tipi di file di uso più comune sono: i documenti di testo che hanno, ad esempio, estensioni come .txt (documento di testo semplice, blocco note), .doc (documento di microsoft word), .sxw (documento di writer, programma contenuto nella suite libera e gratuita openoffice.org, del tutto simile a microsoft word), i fogli elettronici che ad esempio hanno estensioni come .xls (microsoft excel), .sxc (calc, openoffice.org); i database (quelli di microsoft access hanno estensione .mdb); le presentazioni che hanno estensione .ppt (microsoft powerpoint), .sxi (per le presentazioni di openoffice.org); le immagini, che possono avere varie estensioni a seconda del formato (ad esempio .jpg, .gif, .png, .bmp); i file audio (tipici sono .mp3 e .wav, ma ce ne sono molti altri, in base al formato), i video (ad esempio i .avi e i .mpg, ma anche di questi ce ne sono altri) e i file compressi (i classici .zip o .rar).
punto 4 di 13. Argomenti: modificare lo stato di un file.
Gli stati principali di un file sono due:
sola lettura e nascosto. Un file di sola lettura è un file che non può essere modificato, ma solo letto; un file nascosto invece è un file che non viene visualizzato, a meno che in pannello di controllo-opzioni cartella-visualizzazione sia attivata la voce "visualizza cartelle e file nascosti" (che personalmente consiglio di tenere sempre attivata). Per cambiare gli stati di un file o di una cartella basta fare tasto destro su di esso (essa)-proprietà e dalla scheda "generale" modificare in basso le voci "sola lettura" o "nascosto".
punto 5 di 13. Argomenti: riordinare i file.
Per riordinare i file che si stanno visualizzando in un dato momento basta fare clic con il destro su un punto vuoto della finestra e scegliere disponi icone-tipo di disposizione desiderata. Fra i tipi di disposizione presenti c'è la disposizione alfabetica (per nome), per tipo di file e alfabetica (per tipo), per data di ultima modifica (per data), per dimensione (per dimensione). Un altro modo è agire tramite il menù visualizza-disponi icone-tipo di disposizione desiderata.
punto 6 di 13. Argomenti: rinominare file e cartelle.
Per rinominare un file o una cartella andare su di esso (essa) con il tasto destro e scegliere rinomina, digitare il nuovo nome e premere invio. Un altro modo è quello di selezionare il file e poi scegliere il menù file-rinomina. Un altro modo ancora è selezionare il file e poi premere F2.
È importante, quando si rinomina un file, stare attenti a non cambiare l'estensione di tale file: l'estensione di un file serve infatti al sistema operativo per sapere con quale programma un file deve essere aperto quando si fa doppio click su di esso.
punto 7 di 13. Argomenti: copiare e spostare file e cartelle.
Per copiare e spostare file e cartelle ci sono vari metodi. Tutte le cose che scrivo qui di seguito per i file valgono nello stesso identico modo anche per le cartelle. Prima di tutto chiariamo il significato esatto di "copiare" e "spostare". Copiare significa duplicare, quindi dopo aver copiato un file ci si ritrova con 2 copie dello stesso file, con lo stesso nome, in due cartelle diverse. Con lo spostamento invece un file viene trasferito in un'altra cartella, quindi alla fine dell'operazione di spostamento ci si ritrova con il solo file di partenza, però in un'altra cartella.
Vediamo alcuni metodi per copiare un file. Prima di tutto ci si deve spostare sul file che si desidera copiare e poi, è possibile: selezionarlo e fare tasto destro-copia (oppure CTRL+C, oppure modifica-copia) e poi incollarlo nella posizione desiderata facendo tasto destro-incolla (oppure CTRL+V, oppure modifica-incolla); trascinarlo con il tasto DESTRO del mouse nella nuova posizione e scegliere "copia" nel menù che compare quando si rilascia il tasto destro; trascinarlo con il tasto SINISTRO del mouse (metodo drag-and-drop, trascina-e-rilascia) in una nuova posizione (in un'altra cartella) tenendo premuto il tasto CTRL (notare che compare un "+" vicino al puntatore). Quest'ultimo metodo, se non si preme il tasto CTRL, può eseguire uno spostamento invece che una copia: questo avviene quando si cerca di copiare un file in una cartella che si trova all'interno dell'unità disco in cui si trova il file originale e lo si nota perché non compare il segno "+" vicino al puntatore. Nell'altro caso (trascinamento di un file in una cartella che si trova in un'altra unità disco) avviene invece una copia (lo si nota dal "+"). Per non correre rischi è opportuno premere quindi sempre CTRL durante il trascinamento se si intende fare una copia.
Vediamo alcuni metodi per spostare un file. Prima di tutto si deve andare sul file che si desidera spostare e poi, è possibile: selezionarlo e fare tasto destro-taglia (oppure CTRL+X, oppure modifica-taglia) e poi incollarlo nella posizione desiderata facendo tasto destro-incolla (oppure CTRL+V, oppure modifica-incolla); trascinarlo con il tasto DESTRO del mouse nella nuova posizione e scegliere "sposta" nel menù che compare quando si rilascia il tasto destro; trascinarlo con il tasto SINISTRO del mouse (metodo drag-and-drop, trascina-e-rilascia) in una nuova posizione (in un'altra cartella) tenendo premuto il tasto SHIFT (quello per fare temporaneamente una lettera maiuscola) (notare che NON compare un "+" vicino al puntatore). Quest'ultimo metodo, se non si preme il tasto SHIFT, può eseguire una copia invece che uno spostamento: questo avviene quando si cerca di spostare un file in una cartella che non si trova all'interno dell'unità disco in cui si trova il file originale e lo si nota perché compare il segno "+" vicino al puntatore. Nell'altro caso (trascinamento di un file in una cartella che si trova nella stessa unità disco) avviene invece uno spostamento (lo si nota dall'assenza del "+"). Per non correre rischi è opportuno premere quindi sempre SHIFT durante il trascinamento se si intende fare uno spostamento.
punto 8 di 13. Argomenti: fare copie di backup.
Una copia di backup di una file è una copia di emergenza, che viene utilizzata nel caso che, per qualche motivo, l'originale vada perduta. È importante fare copie di backup dei file più importanti su dei supporti rimovibili (come floppy disk, cd), così che se il nostro computer si danneggia tali file in ogni caso al sicuro. Per fare delle copie di backup ci sono vari metodi: il più semplice e immediato è prendere i file che ci interessano e copiarli su un floppy o su un cd; un altro metodo è comprimere i file che vogliamo mettere al sicuro e poi trasferire l'unico file compresso su un floppy o su un cd; un ultimo metodo è utilizzare il programma start-programmi-accessori-utilità di sistema-backup e seguire le procedure guidate per creare un file di backup.
punto 9 di 13. Argomenti: cestinare, ripristinare e eliminare definitivamente file e cartelle.
Per cestinare un file basta trascinarlo sul cestino, oppure selezionarlo e premere CANC sulla tastiera, oppure selezionarlo e scegliere file-elimina, oppure fare tasto destro su di esso-elimina. Per ripristinare un file cestinato basta andare nel cestino, selezionare il file da recuperare e scegliere file-ripristina, oppure farci sopra tasto destro-ripristina, oppure ancora trascinarlo nella posizione in cui lo si vuole riportare. Per ripristinare tutti gli elementi del cestino andare nel cestino e scegliere, sulla sinistra, ripristina tutto oppure selezionare tutti i file e fare tasto destro-ripristina. Per eliminare definitivamente un file andare nel cestino, selezionare il file e scegliere file-elimina oppure premere CANC sulla tastiera oppure fare tasto destro-elimina. Per eliminare tutti i file del cestino fare destro sul cestino-svuota cestino, oppure andare nel cestino e scegliere file-svuota cestino o svuota cestino sulla sinistra o selezionare tutti i file ed eliminarli. Lo stesso vale per le cartelle.
punto 10 di 13. Argomenti: trovare file e cartelle, contare il numero di file trovati.
Notare che in windows xp l'interfaccia per la ricerca di file e cartelle è stata modificata, infatti di default è attiva una, a mio avviso, antipatica guida che guida l'utente nel definire la ricerca. Inizialmente, per fare un po' di pratica, è possibile servirsi della guida ma poi è bene abituarsi a fare le ricerche senza guida e senza procedura guidata (per fare ciò è necessario impostare correttamente alcune opzioni nella finestra di ricerca). In questa guida descrivo brevemente il metodo classico per fare le ricerche.
Per trovare file e cartelle si usa lo strumento disponibile in start-trova-file o cartelle, oppure in una qualsiasi cartella si sceglie visualizza-barre di explorer-cerca. Sulla sinistra della finestra di ricerca si possono definire i criteri per effettuare la ricerca. Nella casella "nome" si deve inserire il nome del file o della cartella da cercare; nella casella "testo contenuto" si possono specificare delle parole che devono essere contenute all'interno del file di testo che si sta cercando; in "cerca in" si deve selezionare la cartella o l'unità in cui si desidera effettuare le ricerche; in opzioni di ricerca si possono definire opzioni avanzate per raffinare la ricerca. Nella casella "nome" si possono utilizzare anche i caratteri jolly, cioè il carattere "*" (asterisco) e il carattere "?" (punto interrogativo). Il carattere asterisco indica un numero imprecisato di caratteri qualsiasi, mentre il punto interrogativo indica un (uno solo) qualsiasi carattere: ad esempio se in nome scrivo *.mp3 vengono trovati tutti i file che finiscono con .mp3, mentre se ad esempio ci scrivo *libr?.doc vengono trovati tutti i file il cui nome finisce con libr?.doc dove il punto interrogativo è una qualsiasi lettera (ad esempio verrano visualizzati i file "mieilibri.doc", "libro.doc" ma non verrà visualizzo il file "libretto.doc").
Al termine della ricerca nella barra di stato viene visualizzato quanti file sono stati trovati.
punto 11 di 13. Argomenti: visualizzare l'elenco dei file usati di recente.
L'elenco dei file utilizzati di recente è disponibile in start-dati recenti. Cliccando su un elemento di tale elenco il file viene aperto con un'opportuna applicazione. Notare che gli elementi di start-dati recenti sono solo dei collegamenti e pertanto possono essere eliminati (andandoci sopra con il tasto destro e scegliendo elimina) se non si desidera che siano presenti tra i dati recenti. In versioni di windows maggiori di windows 98 per eliminare tutti i dati recenti (cioè per eliminare tutti i collegamenti ad elementi utilizzati di recente, affinché non vengano visualizzati in start-dati recenti) andare in c:\documents and settings\nomeutente\recent, dove nomeutente è il nome dell'utente con il quale è stato effettuato l'accesso e eliminare tutti i collegamenti presenti in tale cartella. Notare che è necessario che "visualizza cartelle e file nascosti" sia attivato in pannello di controllo-opzioni cartella-visualizzazione.
punto 12 di 13. Argomenti: compressione dei file.
Per comprimere un file o una cartella (la procedura è la stessa) è necessario avere un programma apposito che effettui tale operazione. In windows xp tale programma è integrato e si chiama "cartelle compresse" o qualcosa del genere. In ogni caso è possibile installare e utilizzare un diverso programma per la compressione, ad esempio winzip. Chiariamo prima il concetto di compressione di un file: un file compresso è un file il cui contenuto occupa meno spazio grazie all'uso di un determinato algoritmo; comprimendo un file non c'è perdita di dati. L'idea della compressione, a grandissime linee, è più o meno questa: se ho un file di testo che contiene la frase "la mamma è sempre la mamma e la mia mamma è la miglior mamma del mondo", posso sostituire la parola "mamma" che si ripete 4 volte con, ad esempio, un asterisco. La frase diventa così "la * è sempre la * e la mia * è la miglior * del mondo" che, come si vede subito, utilizza un minor numero di caratteri senza perdere le informazioni iniziali.
Per comprimere un file (o una cartella, la procedura è la stessa) con winzip basta selezionare il file, cliccare con il destro e scegliere "winzip-add to zip nomefile.zip" e viene così creato il file compresso nomefile.zip nella stessa cartella in cui si trova il file che era da comprimere oppure scegliere "winzip-add to zip file...". In questo caso si apre una finestra in cui scegliere dove si vuole salvare il file compresso e impostare alcune opzioni di compressione. Per confermare la compressione scegliere "add" (aggiungi).
Con winzip è possibile dividere un file di grandi dimensioni in tanti file compressi di dimensioni minori così che, ad esempio, sia possibile trasportare un unico documento molto grande su due diversi floppy. Per fare ciò basta aprire un file compresso (cliccandoci sopra due volte), scegliere poi actions-split,impostare le dimensioni massime di ciascun file compresso e scegliere dove salvare i pezzettini di file compresso. Notare che per decomprimere il file spezzettato è necessario avere a disposizione tutti i pezzetti!
Una volta fatta la compressione di un file è sempre molto importante (soprattutto se il file è stato messo su un floppy, in questo caso gli errori sono frequenti, a causa del floppy che spesso ha la superficie danneggiata) controllare che non ci siano stati errori, per non incorrere poi in brutte sorprese quando il file in questione serve: per verificare che non ci siano stati errori di compressione o che non ci siano errori sulla superficie del floppy togliere il dischetto dal pc e reinserirlo, aprire il file compresso e scegliere actions-test. Se viene visualizzato un messaggio come "no errors detected..." tutto è andato bene, altrimenti comprimere di nuovo il file e riprovare.
Una volta compresso un file questo non è più utilizzabile fino a qunando non lo si decomprime. Per decomprimere un file basta andarci sopra e fare tasto destro-winzip-extract to here per decomprimere il file in questione nella stessa cartella, oppure scegliere winzip-extract to... per scegliere una cartella diversa in cui decomprimere il file.
Se invece si utilizza il programma "cartelle compresse" di windows xp per comprimere un file inserirlo in una cartella, selezionarla e fare tasto destro-invia a-cartelle compresse e per decomprimere fare click con il destro sul file da decomprimere e scegliere estrai tutto.
punto 13 di 13. Argomenti: eseguire la deframmentazione del disco.
Cancellando e salvando file sul disco accade che dopo un po' i file siano eccessivamente frammentati. Ad esempio supponiamo di aver scritto "_gatto_cane_pecora_" sul disco. Se cancello "cane" mi rimane "_gatto_ _pecora_" con 4 spazi vuoti fra "gatto" e "pecora". Se poi voglio scrivere "mattone" ottengo "_gatto_matt_pecora_one_". "Mattone" è un file frammentato perché inizia subito dopo "gatto", poi si interrompe per lasciar spazio a "pecora" e si conclude solo dopo "pecora".
Per deframmentare i file e aumentare così anche sensibilmente le prestazioni del computer eseguire la deframmentazione del disco andando in start-programmi-accessori-utilità di sistema-utilità di deframmentazione dischi scegliendo il disco da deframmentare e cliccando su deframmenta. Il processo può essere breve o lungo, a seconda dello stato dei file del disco. Al termine della deframmentazione il nostro ipotetico disco conterrà "_gatto_mattone_pecora_" e pertanto sarà più veloce la lettura dei file.
Esercitazioni:disegnare l'albero del vostro computer con radice c:, includendo almeno 10 cartelle e 5 file.
Creare una cartella di nome "ecdl" in c:\. Creare poi una cartella di nome "prova" in c:\ecdl\.
Creare un file di testo in c:\ecdl\ e impostarlo come file di sola lettura. Provare ad aprire tale file con blocco note, fate delle modifiche e provare a salvare le modifiche effettuate su tale file.
Provare a fare un nuovo file word, chiamandolo documento.doc, fargli delle modifiche (aggiungere del testo formattato in qualche modo) e salvare. Rinominare il file documento.doc in documento.txt (esatto, dovete cambiare l'estensione). Notare che cambia l'icona del file, anche se di fatto tale file è sempre un documento di word! Provate a cliccare due volte su documento.txt. Quale programma si apre? Il file è visualizzato in modo corretto? Perché? Fare la stessa prova rinominando questa volta il file documento.doc in documento.xls.
Cercare un file di estensione .exe di dimensione compresa fra 1.5 e 2 mb e comprimerlo in modo che possa essere memorizzato su 2 floppy. Verificare che il file sia integro.
Contare (non a mano!) quanti file .exe sono presenti nel computer.
Deframmentare il disco fisso.