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La
Biblioteca del Polo Tecnico Statale di Firenze trova le sue più
remote origini con la nascita dell’Istituto Tecnico Toscano,
una sorta di Politecnico fondato dal Granduca Leopoldo II nel 1857; essa era formata da due sezioni, rispettivamente in
via
della Colonna n. 10 e in via Giusti n. 27 a Firenze.
La
biblioteca di via della Colonna (pertinente alla sezione ragionieri, ex Istituto
Tecnico Duca D’Aosta) aveva un patrimonio di oltre 8000 volumi. Dal
2010 il materiale di v.della Colonna è conservato presso l'ITG Salvemini.
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La
biblioteca di via Giusti (per la sezione geometri, ex Istituto Tecnico
Salvemini) ha un patrimonio di oltre 15.000 volumi ed è
specializzata nei seguenti settori disciplinari: architettura,
territorio, ingegneria civile e impianti; inoltre è abbastanza
aggiornata sia per la narrativa italiana e internazionale contemporanea,
che per la saggistica su argomenti di
rilevanza sociale; è
inoltre abbonata a riviste di carattere tecnico-professionale,
fondamentali per l’aggiornamento nelle materie specifiche dell' indirizzo di
studio dell'Istituto. E' presente anche un a raccolta di DVD e
audiovisivi .
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CATALOGO
Tutti
i libri sono collocati su scaffali aperti e quasi tutti sono ordinati
secondo il Sistema di Classificazione Dewey.
La
ricerca può essere fatta sia sul catalogo cartaceo che su quello
informatizzato. |
Quest’ultimo, in fase di completamento, è
aggiornato per le acquisizioni più recenti e contiene la schede di una
buona parte del restante patrimonio. |
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La
biblioteca di via Giusti offre agli utenti i seguenti servizi: consultazione,
prestito, assistenza per le ricerche.
Il servizio bibliotecario è curato da
un docente che supporta l’attività didattica e le ricerche individuali
e di gruppo.
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La biblioteca
è aperta, sia per la consultazione che per il prestito, a
tutti gli utenti della scuola dalle ore 9 alle ore 14 dal lunedì al
venerdì e fino alle13 il sabato. Formalmente
non
è previsto l’accesso a persone esterne alla scuola, ma è
possibile prendere accordi per la consultazione, telefonando alla
bibliotecaria.
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